19/12/2019

Come può un cobot aiutare la mia azienda?

Quando si parla di nuove tecnologie e risorse c’è sempre una certa diffidenza: la resistenza al cambiamento è una caratteristica naturale e anche nel caso della robotica collaborativa l’adozione da parte delle imprese è ancora relativa.

Va comunque precisato che quello della robotica è un mercato in continua crescita, in Italia più che altrove. Secondo i dati riportati da SIRI, l’associazione italiana di robotica e automazione, solo nel 2018 sono stati installati più di 9.000 robot (il 29% solo in Lombardia), con un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente.

Merito della sempre maggior consapevolezza da parte delle aziende che hanno toccato con mano i benefici e l’incremento dei risultati.

Robot collaborativi: un nemico o un’opportunità

I cobot sono un valido supporto e un’opportunità unica per le aziende: questa tecnologia permette di migliorare considerevolmente molti processi produttivi, assicurando ripetibilità e qualità delle operazioni, a fronte di una semplicità d’uso senza pari.

L’investimento ha inoltre un tempo di ritorno molto basso, quantificabile solitamente in pochi mesi. Quello che cambia radicalmente è il tempo necessario per avviare determinati processi produttivi: si parla di ore e non più di giorni, con il vantaggio che a gestirlo può essere il personale aziendale (dopo una breve formazione).

I cobot lavorano fianco a fianco con gli operatori in condizioni di sicurezza e senza la necessità di gabbie perimetrali: sono delle vere e proprie risorse che hanno anche il beneficio di aiutare l’impresa a ridurre le conseguenze negative di lavori ripetitivi e ad alto rischio di infortunio.

Non solo: i tempi di avviamento ridotti e la facile riprogrammabilità dei cobot rendono economiche anche piccole serie produttive, permettendo alle imprese di rispondere con più precisione agli stimoli del mercato.

In conclusione possiamo affermare che i robot collaborativi siano oggi una risorsa importante per le aziende del territorio: contribuiscono alla crescita della flessibilità produttiva, si raggiunge una qualità più omogenea della produzione e si riducono sprechi e tempi morti.